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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 19:11

Prima di tutto ricordiamoci che non c'è niente di strano a essere UN PO' agitati prima di un esame, l'ansia da esame è normale. Anzi, l'ansia, se non è troppo forte, è positiva: serve per mantenere alta l'attenzione e farci concentrare. Per evitare però che l'ansia per un esame diventi troppo forte e diventi controproducente, ci sono alcuni accorgimenti da seguire.

Prima dell'esame:

  • cercate di migliorare le vostre abitudini di studio: pianificate e programmate le vostre giornate in modo da avere il tempo sia di studiare che di riposarvi un po';
  • tenete il materiale di studio ordinato e facilmente raggiungibile;
  • non buttatevi su troppe cose contemporaneamente, concentratevi su un passo alla volta, non pensate a tutto il libro, ma capitolo per capitolo;
  • se vi aiuta, studiate con qualcuno che prepara il vostro stesso esame o interrogazione, ma magari non con il vostro migliore amico: rischiate di passare tutto il tempo a chiacchierare e non a studiare!
  • non andate all'esame a stomaco vuoto, fate colazione o mangiate qualcosa in ogni caso;
  • non esagerate con caffè, tè o bibite che contengono caffeina: potrebbero aumentare la vostra tensione;
  • non affannatevi il giorno prima dell'esame, il vostro cervello non beneficerà del vostro stare alzati fino alle 3 di mattina per studiare le ultime cose.

Durante l'esame:

  • appena prima dell'esame, o durante, evitate di parlare con altri studenti che vi sembrano ansiosi o che si lamentano di quanto sono impreparati, non fareste che peggioare la vostra ansia;

  • leggete bene le domande, se è un test scritto, o ascoltate bene l'esaminatore, all'orale. Se non siete sicuri, chiedete chiarimenti;

  • Prendetevi un po' di tempo per ogni risposta. Avete sempre qualche secondo per pensare (se è un test scritto anche qualche minuto), non pensate di dover dire tutto subito.

Raccogliete le idee, se è un esame scritto tenete un foglio per buttare giù idee e appunti che poi trascriverete in bella copia. se a un test scritto vi trovate davanti una domanda a cui non sapete rispondere, passate alla successiva, non incaponitevi. A volte le risposte tornano in mente quando non ci si sta pensando, non cercate di essere calmissimi a tutti i costi: ricordatevi che un po' di preoccupazione è normale.

Student horrified with a huge amount of books to read

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12 luglio 2011 2 12 /07 /luglio /2011 22:13

Il termine “depressione” è entrato a far parte del vocabolario corrente, ma non sempre è chiaro che cosa significhi. La depressione è un disturbo dell'umore, che può presentarsi in forme di diversa entità, dal disagio lieve al disturbo grave, che può compromettere seriamente la qualità della vita del soggetto che ne soffre (in certi casi si arriva fino al suicidio).

Depressione e cattivo umore

La depressione NON è il cattivo umore. Sentirsi un po' tristi ogni tanto, un po' giù di morale, avere una “giornata no”, non significa soffrire di depressione. È fisiologico avere dei momenti di calo dell'umore, la situazione cambia e diventa preoccupante quando il tono dell'umore depresso è quello dominante per la maggior parte del tempo, ogni giorno.

Questo viene indicato chiaramente nei criteri del DSM IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) per diagnosticare una situazione di depressione. I criteri per la diagnosi, secondo il DSM IV:

Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto o come osservato da altri. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno. Significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno. Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno. Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno. Affaticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati, sensi di colpa, quasi ogni giorno. Diminuzione della capacità di concentrazione, attenzione e pensiero. Difficoltà nel prendere decisioni o iniziative in ambito familiare e/o lavorativo. Pensieri ricorrenti di morte o di intenzione e/o progettualità suicidaria.

Cosa fare in caso di depressione?

Nel caso riteniate di soffrire di depressione, o che ne soffra qualcuno a cui siete vicini, è importante che vi rivolgiate ad un professionista del settore(psicologo, psichiatra, psicoterapeuta): se non ne conoscete nessuno, chiedete al vostro medico di base o a qualcuno di vostra fiducia di consigliarvene uno.

Anche se, in caso di depressione, la vicinanza, il sostegno e l'affetto di chi ci è vicino hanno un ruolo fondamentale per la guarigione, non sono sufficienti, se non coadiuvati da un aiuto professionale.

loneliness

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